Next to the Truckers
La TV del trasporto. Ho creato la nuova identità del programma, seguo i social e sto costruendo il nuovo sito.
- Periodo
- Da giugno 2026, in corso
- Cosa ho fatto
- Identità, social, sito
- Canali
- Instagram, Facebook, LinkedIn
- Strumenti
- Figma, Canva, CapCut, Claude Code
Da dove partivamo
Next to the Truckers va in onda ogni settimana su Canale Italia e parla a chi il trasporto lo fa ogni giorno: autisti, titolari di aziende, responsabili flotta.
Il problema
Un'immagine datata e poco riconoscibile. Sui social interagivano quasi solo i marchi citati nei post: i contenuti ragionavano da ufficio stampa, non da comunità. E social, TV e sito non si parlavano.
La nuova identità
Il monogramma
Le tre lettere con un triangolo giallo che indica la strada. Sul sito lo stesso triangolo diventa il tasto play dei video.
I colori
- Asfalto l'autorevolezza
- Giallo la strada e la massima leggibilità
- Sabbia
- Chiaro
I caratteri
Overpass
Per i titoli: nasce dalla segnaletica stradale.
Inter
Per i testi: si legge bene su qualsiasi schermo.
Poi l'ho portata su tutti i canali: copertine e foto profilo su Facebook e LinkedIn, le descrizioni dei tre profili, i modelli per l'annuncio della puntata e per le citazioni degli ospiti.
I social
Ogni canale ha il suo pubblico e la sua voce. LinkedIn parla ai titolari e ai responsabili flotta. Instagram e Facebook parlano agli autisti, con un tono più diretto.
Scrivo i testi, i copioni dei reel e le grafiche. Nei reel Instagram ci sono io: in trenta secondi racconto una notizia che serve a chi guida, come un bonus o un bando.
Cosa ho imparato dai numeri
I reel con un dato concreto, che tocca il lavoro di chi guida, fanno dalle 3.000 alle 5.000 visualizzazioni. Quelli che spiegano un argomento si fermano intorno alle 650.
Da lì abbiamo cambiato il piano: meno spiegazioni, più storie dalla strada. E ogni numero che pubblico ha una fonte.
Luglio – settembre 2026
- Instagram da 400 a 2.030 follower. Più di mille arrivano da un reel di presentazione sponsorizzato, il resto dai contenuti di ogni settimana.
- Facebook da 800 a oltre 1.500 follower.
- La pagina LinkedIn, aperta a luglio, da zero a 550 follower.
Il sito, in corso
Il vecchio sito non era del cliente: piattaforma, video e contenuti stavano da un fornitore esterno. Il nuovo lo sto costruendo su misura, senza WordPress: il cliente possiede tutto e può cambiare server quando vuole. Va online a gennaio 2027.
Quello che vede il pubblico
Le puntate e le interviste al centro, le news in secondo piano. Lo stesso giallo, gli stessi caratteri e lo stesso triangolo dei social. I video partono solo al clic, così le pagine si aprono veloci, e si può cercare anche dentro le trascrizioni delle puntate.
Quello che usa la redazione
Un pannello su misura per pubblicare da soli puntate, interviste e news. Un contenuto può uscire da solo all'ora stabilita. Ci sono due ruoli, amministratore e redazione, e una guida d'uso scritta per loro.
Quello che non si vede
Il passaggio dal vecchio sito senza perdere contenuti né posizione su Google. Dati per i motori di ricerca su ogni puntata, accessibilità secondo le linee guida WCAG, un pannello protetto, e l'esportazione completa dei contenuti: il cliente può portarseli via quando vuole.
Come lo costruisco
L'ho progettato io e lo sviluppo con l'AI: scrivo le regole del progetto, divido il lavoro in fasi e controllo ogni passaggio. Ogni decisione è scritta con il suo perché, e dopo ogni modifica un controllo automatico verifica 92 punti. In due settimane il sito è passato da zero a un prototipo approvato dal cliente.
Davanti HTML, CSS e JavaScript. Dietro PHP e MySQL.
Perché insieme
Logo, social e sito escono dalla stessa mano. Il giallo, i caratteri e il tono sono gli stessi ovunque: chi vede un reel e poi apre il sito capisce subito di essere nello stesso posto. E il cliente ha una sola persona a cui chiedere.
Vuoi che sito e social dicano la stessa cosa?
Raccontami cosa ti serve: la prima chiamata è gratuita.